Lo smaltimento dell'eternit e dell'amianto è regolato in Italia dal d.lgs. 81/08 e dal d.m. 06/09/1994, che impongono di affidare la rimozione a ditte iscritte all'albo gestori ambientali. La procedura prevede un piano di lavoro all'ATS 30 giorni prima, l'incapsulamento delle fibre, il trasporto tramite FIR e lo smaltimento in discariche autorizzate. La mancata osservanza comporta sanzioni e responsabilità penali.
Per un'azienda, la gestione dell'amianto non è solo una questione di sicurezza sul lavoro, ma un preciso adempimento documentale. I principali obblighi previsti dalla normativa vigente includono:
La tabella seguente riassume i rischi legati alla mancata compliance normativa per i soggetti B2B:
| Tipologia di violazione | Riferimento normativo | Sanzione / conseguenza |
| Mancata comunicazione presenza amianto | l. 257/1992 | Sanzione amministrativa pecuniaria
|
| Omessa redazione del piano di lavoro | d.lgs. 81/2008 | Arresto o ammenda (natura penale)
|
| Smaltimento irregolare o abbandono | d.lgs. 152/2006 | Sanzioni penali e sequestro area
|
| Mancata nomina responsabile rischio | d.m. 06/09/1994 | Prescrizioni e sanzioni amministrative |
Per gestire correttamente un cantiere di bonifica o la rimozione di coperture in eternit, è necessario seguire questo iter tecnico:
Il produttore del rifiuto (l'azienda cliente) resta responsabile della corretta gestione fino al ricevimento della prova documentale dello smaltimento finale. Per questo la scelta di un partner autorizzato è il primo passo per la tutela legale.
La tua azienda deve gestire un sito con presenza di amianto? Approfondisci i requisiti tecnici e normativi nella nostra sezione dedicata alle bonifiche industriali per operare in totale sicurezza.
DECRETO MINISTERIALE 6 settembre 1994 - Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, e dell'art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto. (094A5917):