Quando una fognatura mostra segni di usura, perdite, ... la scelta del metodo di risanamento è fondamentale. Due tecnologie molto utilizzate sono il relining e il packer, che consentono di riparare le tubazioni senza scavi ma con approcci diversi. Conoscere le differenze tra packer e relining permette di scegliere l’intervento più adatto al tipo di danno e alle esigenze.
Nel campo del risanamento delle fognature, esistono metodologie che permettono di effettuare la riparazione intervenendo direttamente dall’interno delle tubazioni esistenti, senza ricorrere a scavi. Gli interventi “no-dig”, così vengono definiti, hanno finalità e risultati diversi a seconda del danno e della lunghezza del tratto da riparare.
Con relining delle fognature intendiamo un metodo non distruttivo che permette di riparare tubazioni danneggiate senza demolizioni. L’intervento prevede il rivestimento interno del tubo esistente con materiali compositi rinforzati, resistenti agli agenti chimici e all’usura, creando una nuova condotta sicura e autoportante. Una volta indurito, il materiale forma una tubazione duratura, con una vita utile certificata fino ai 50 anni.
Il relining è adatto sia alle tubazioni di scarico e pluviali di edifici residenziali e commerciali, sia a infrastrutture di grande diametro come canali o separatori d’olio. È una soluzione economica, ecologica e sostenibile, perché permette di risanare le condotte senza sostituirle, riducendo materiali utilizzati e da smaltire oltre all’impatto ambientale.
Ogni passaggio del relining senza scavo è fondamentale per garantire la sicurezza, la tenuta idraulica e la durata della tubazione. Dalla diagnosi iniziale alla documentazione finale, ogni fase permette di identificare problemi, assicurare l’adesione del rivestimento e verificare la corretta esecuzione dell’intervento, riducendo rischi futuri e manutenzione straordinaria.
Le attività di risanamento delle tubazioni vengono svolte secondo schemi predefiniti e con il massimo della qualità e della professionalità a disposizione:
Il packer è una tecnica di risanamento localizzata che prevede l’intervento esclusivamente nei tratti di tubazione danneggiati o soggetti a perdite. A differenza del relining, che risana l’intera condotta, il packer permette di ripristinare la funzionalità del tubo senza sostituirlo completamente, intervenendo solo dove necessario. Questo metodo è ideale quando il danno è limitato, ma richiede comunque materiali e procedure certificate per garantire durata e sicurezza.
Il packer è adatto a tubazioni di qualsiasi forma e diametro, anche in punti difficili da raggiungere, e rappresenta una soluzione economica, mirata e con impatto minimo sull’edificio o sull’area circostante.
Ogni fase dell’intervento con packer è fondamentale per garantire sicurezza, efficacia e durata della riparazione.
Non si tratta solo di sigillare una tubazione. È necessario diagnosticare correttamente il danno, preparare la tubazione e controllare l’esito finale del lavoro per ottenere un risultato duraturo e certificato.
Gli interventi di risanamento delle fognature devono rispettare normative e codici tecnici relativi a materiali, sicurezza e gestione delle acque reflue.
Prima di ogni intervento è fondamentale:
La scelta del metodo non deve compromettere la tenuta idraulica né generare rischi ambientali; per questo è importante affidarsi a tecnici specializzati e certificati.
Affidarsi a Franchini Servizi Ecologici significa avere un partner tecnico in grado di valutare e gestire ogni fase del risanamento: dall’ispezione e diagnosi, alla scelta della tecnica tra relining e packer, fino all’esecuzione e verifica finale. Con Franchini Servizi Ecologici, le aziende ottengono interventi sicuri, conformi alle normative e progettati su misura in base alle condizioni della tubazione.
È un metodo di risanamento completo che crea una nuova condotta interna alla tubazione esistente tramite guaina impregnata di resina.
Tecnica di riparazione puntuale che sigilla specifiche aree danneggiate della tubazione con resina.
Quando il danno è limitato a una o poche zone e non compromette l’intera struttura della fognatura.
Sì, essendo un intervento “no-dig”, permette di risanare tubazioni senza scavi invasivi.
La nuova condotta interna ha una durata certificata fino a 50 anni, riducendo la manutenzione straordinaria.
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