Laureato magistrale in Ingegneria Energetica presso il Politecnico di Milano, opera da alcuni anni all’interno dell’Ufficio Tecnico e Sicurezza di Franchini S.p.A. Qui si occupa della progettazione tecnica, dell’organizzazione e della gestione operativa di diversi servizi aziendali, tra cui videoispezioni, interventi di risanamento, prove di tenuta, pulizie ad alta pressione con idropulitrici specializzate e attività di pulizia di digestori anaerobici. Grazie alla sua formazione e all’esperienza maturata sul campo, contribuisce allo sviluppo di soluzioni tecniche efficienti e innovative nel settore.
Il risanamento tubi senza scavo rappresenta oggi una soluzione innovativa per la riparazione delle condotte senza interventi invasivi o interruzioni dell’attività produttiva. Questa tecnologia consente di operare direttamente dall’interno delle tubazioni, ripristinandone integrità e funzionalità in modo rapido ed efficace.
La pulizia di vasche industriali e la bonifica delle lagune industriali sono attività fondamentali per garantire efficienza e continuità operativa degli impianti. Gli interventi tradizionali basati sullo svuotamento completo, invece, comportano spesso fermi produttivi e costi elevati.
La pulizia idrodinamica ad alta pressione è una delle tecniche più efficaci per la manutenzione delle tubazioni industriali, soprattutto quando si tratta di rimuovere incrostazioni difficili, residui solidi e depositi persistenti.
Quando una fognatura mostra segni di usura, perdite, ... la scelta del metodo di risanamento è fondamentale. Due tecnologie molto utilizzate sono il relining e il packer, che consentono di riparare le tubazioni senza scavi ma con approcci diversi. Conoscere le differenze tra packer e relining permette di scegliere l’intervento più adatto al tipo di danno e alle esigenze.
Riparare i tubi rotti senza ricorrere a demolizioni è possibile grazie al relining, una tecnologia no-dig che permette di ricostruire la tubatura dall'interno inserendo una guaina in resina termoindurente. Questo metodo elimina la necessità di rompere muri, pavimenti o scavi in giardino, riducendo i tempi di intervento del 50% e abbattendo i costi legati al ripristino delle superfici edili.